Alpini d' Arresto.Reparti nel dopoguerra

12.01.2013 13:56

 

I Reparti Alpini d'Arresto

IL DOPOGUERRA

La nuova situazione politica che si era venuta a creare al termine del 2° conflitto mondiale, il confronto tra i due grandi blocchi basato sull'opzione nucleare aveva portato ad un cambiamento delle dottrine militari. E' in questo contesto che si riscopre la validità, nei terreni montani e collinosi, della fortificazione permanente che offre un alto valore di interdizione delle vie di facilitazione, di difesa delle zone critiche, una ridotta vulnerabilità delle opere all'offesa nemica, anche nucleare, la possibilità di inserire l'opera/e nel caposaldo costituito da forze mobili, motivazioni che spinsero lo Stato Maggiore, nel 1948 a riorganizzare i reparti d'arresto - successori della Guardia alla Frontiera - e ripristinare lungo i confini Nord - Orientali, le opere dell'originario "Vallo Alpino" integrandole con nuovi manufatti a completamento degli sbarramenti esistenti e per rimpiazzare la vecchia linea difensiva rimasta in mano Iugoslavia.
La rinata fortificazione del nord - est assolveva una funzione di deterrenza e copertura, sbarrando le vie d'acceso al territorio nazionale al fine di scongiurare penetrazioni di sorpresa e per sostenere con la sua resistenza il completamento delle operazioni di mobilitazione. Dopo lo scioglimento del Patto di Varsavia si è potuto accertare che una direttrice primaria d'attacco correva proprio in montagna attraverso i valichi del Brennero e della Drava.

I REPARTI

Nel 1952 vennero costituiti i seguenti raggruppamenti di frontiera articolati in gruppi di sbarramenti, sbarramenti e opere:
XI rgpt., sbarrava la Val Canale, il Canale del Ferro e le relative convalli;
XII rgpt., sbarrava la valle del But e le valli adiacenti;
XXI rgpt., sbarrava la Val Pusteria e le valli laterali;
XXII rgpt., sbarrava l'alta Val Isarco e la Val Venosta.

Nel 1954 il 12° rgpt. di frontiera viene sciolto, rimangono in vita due gruppi sbarramenti:
III^ gruppo che assume la denominazione di IV^ gruppo, alle dipendenze del 21° rgpt di frontiera, nel giugno dello stesso anno diventa autonomo assumendo la denominazione di gruppo sbarramenti "Cadore" passando alle dipendenze della Brigata alpina Cadore;
II^ gruppo con la denominazione di V^ gruppo sbarramenti passa alle dipendenze dell' 11° rgpt. di frontiera.

Nel 1957, a seguito della ristrutturazione, i raggruppamenti di frontiera mutarono la loro denominazione in quella di "Raggruppamenti alpini da posizione" articolati in battaglioni, compagnie e plotoni. Fu, inoltre, disposto il reclutamento locale o, al massimo, regionale.
Il 1° gennaio 1957 il gruppo sbarramenti "Cadore" assunse la denominazione di battaglione alpini da posizione "Cadore".
Come risultato di un ulteriore processo di riorganizzazione e potenziamento delle unità d'arresto il 1° gennaio 1958 i battaglioni dei raggruppamenti da posizione assumono la seguente numerazione:
XII^ - XIV^ - XV^ - XVI^ alle dipendenze dell' 11° rgpt.;
XXIII^ - XXIV^ - XXV^ alle dipendenze del 21° rgpt.;
XXIX^ - XXX^ alle dipendenze del 22° rgpt.;
XIX^ già battaglione alpini da posizione "Cadore" rimane autonomo.

Successivamente prende vita il XIII^ btg. e vengono sciolti il XIV^ e XVI^ dell'11° rgpt. alp. arr.
Nel 1963 i raggruppamenti alpini da posizione assumono la nuova denominazione di raggruppamenti alpini d'arresto e sono alle dipendenze di:
Truppe Carnia Cadore: 11° rgpt. alp. arr.;
Brigata alpina Tridentina: 21° rgpt. alp. arr.;
Brigata alpina Orobica: 22° rgpt. alp. arr.;
Brigata alpina Cadore XIX^ btg. alp. arr.

Il 1° luglio 1963 i battaglioni, distinti da numeri romani, assumono la denominazione di battaglioni alpini "valle"; i reparti alpini d'arresto risultano cosi' ordinati:
11° rgpt. su: btg. alp. arr. "Val Tagliamento" (già XV^ btg.); btg. alp. arr. "Val Fella" (già XII^ btg.); btg. alp. arr. "Val Natisone" (già XIII^ btg.).
21° rgpt. su: btg. alp. arr. "Val Brenta" (già XXIII^ btg.); btg. alp. arr. "Val d'Adige" (Q) (già XXIV^ btg.); btg. alp. arr. "Val Leogra" (già XXV^ btg.).
22° rgpt. su: btg. alp. arr. "Val Chiese" (già XXIX^ btg.); btg. alp. arr. "Val Camonica" (Q) (già XXX^ btg.);
XIX^ btg. diventa btg. alp. arr. "Val Cismon".

In questo periodo lo Stato Maggiore diede il massimo impulso alle unità d'arresto utilizzando ogni risorsa possibile per tentare di "chiudere la porta di casa" e nello stesso tempo per realizzare, nella particolare situazione di sperequazione tra le forze disponibili e lo spazio da difendere, il migliore rapporto, nell'intento di economizzare forze da destinare alla manovra.

Nel 1964 vennero sciolti il 21° rgpt. e i Comandi di btg. alp. arr. "Val Leogra" e "Val D'Adige" , il 22° rgpt. e il Comando btg. alp. arr. "Val Natisone".

Nel quadro della graduale riduzione della componente operativa nella seconda metà degli anni settanta si ha una forte anemizzazione dei reparti alpini d'arresto con lo scioglimento dell' 11° rgpt. e del btg. alp. "Val Fella", la riduzione a quadro del btg. alp. arr. "Val Cismon", rimase in "vita" la 264^ compagnia, prima autonoma e successivamente alle dipendenze del btg. alp. arr. "Val Brenta", e lo scioglimento di alcune compagnie "quadro" dei rimanenti battaglioni rimasti in vita.

Nell'anno 1979 fu ridotto a "quadro" il btg. alp. arr. "Val Chiese" e la 253^ compagnia, già del citato btg., passò alle dipendenze del btg. alp. arr. "Val Brenta".

Mutate esigenze e soprattutto una contrazione delle spese militari comportarono, nel 1986, lo scioglimento del Comando del btg. alp. arr. "Val Brenta" e di alcune delle sue compagnie quadro. Rimase in vita, alle dipendenze della Brigata alpina Tridentina come reparto autonomo, la 262^ compagnia, che assunse la denominazione di "Val Brenta" e alcune compagnie quadro del già citato battaglione. Si arriva al 1992 anno in cui gli ultimi due reparti d'arresto, la 262^ compagnia e il btg. alp. arr. "Val Tagliamento" vengono ridotti, prima del loro definitivo scioglimento, a nuclei stralcio per gli ultimi adempimenti amministrativi connessi al versamento dei materiali e allo smantellamento della fortificazione permanente.