Complesso Caserme - Cuneo

08.01.2013 16:56
 

Complesso Caserme “Cesare Battisti” e “Antonio Cantore” - Cuneo

La caserma costruita negli anni 1884-87, venne intitolata a  “Vittorio Emanuele II°”; due anni dopo, fu costruita l’attigua “Fedinando di Savoia” divenendo, successivamente, un tutt’uno con questa.
La “Vittorio Emanuele”,dal settembre 1901 e fino al  1943 è sede del 2° Reggimento Alpini; Successivamente, anche del  comando 4° Rgt. Art. Alpina (1934-43) e del comando Divisione Alpina “Cuneense” (1935-43).
La “Ferdinando di “Savoia”, nel tempo è sede del: 33° reggimento fanteria (1910-43), III° gruppo artiglieria da montagna (“Mondovì”) del 1° Rgt,  brigata (poi divisione) fanteria “Livorno”(1920-43) e panificio da campo.
Dopo l’ 8 settembre 1943, il complesso caserma,  fu sede di militi della R.S.I.
Dalla liberazione del 1945 e fino al 1948, il complesso,  è occupato da numerose famiglie di senza tetto, 60 famiglie per un totale di 220 persone.
Nel dopoguerra, vi ritorneranno gli Alpini, venendo intitolate a “Cesare Battisti” ed “Antonio Cantore”.
Dal 16 giugno 1963 è sede del 12° CAR, proveniente da Montorio Veronese che, dal 1° luglio 1963 diviene 2° reggimento alpini CAR, sciolto il 31 ottobre 1974.
Durante questi anni si compone di: un fabbricato comando, un fabbricato adibito a infermeria reggimentale, uffici e camere di alloggiamento, una casermetta-armeria, cucina e mensa, biblioteca e sale di servizio, un fabbricato per la cucina, una casermetta per scuderia e magazzino, un edificio utilizzato come magazzino, caffetteria, vivanderia, camerate, stazione radio-telegrafica, un padiglione alloggi ufficiali.
Dismesso dall’Esercito, nel 1975 è acquisito dal comando Guardia di Finanza. In seguito ad un’adeguata ristrutturazione, nel 1981 è adibito a sede del  I° battaglione scuola allievi finanzieri, fino al 2001.
Nel 2002 viene dismesso parzialmente dalla GdF, il resto passa al comune che ha in progetto di realizzarvi un polo universitario.

A fine anni ’30, su progetto dell’architetto Ferrini di Milano, all’interno della “Battisti”, fu costruito il "Sacrario degli Alpini", memoria perenne del "martirio" delle Penne Nere del 2° Rgt. nelle varie guerre. Al suo interno si trova una lapide che ricorda le medaglie d'oro,d'argento e di bronzo al valor militare, e il numero di morti e dispersi dalle campagne in Eritrea (1896) al fronte russo (1943). Esso, è composto da due locali: nel primo si trovano tutti i guidoni (piccoli stendardi) del 2° reggimento alpini; nel secondo dieci colonne dedicate a medaglie d'oro al valor militare. Nella seconda sala c'è, inoltre, la statua di bronzo dell'Alpino caduto in guerra.
Il 20 aprile 1969 fu inaugurata l’attuale sede della Sezione ANA insediata in alcuni locali della caserma “Battisti”.